Thursday, November 09, 2006

Não sou grande fã deste mundo dos blogs confesso… mas já que fui ‘forçada’ a entrar nesta onda, e aproveitando o gosto pelas palavras, começo aqui e agora a minha saga de pensamentos…
Pensamentos que podem ser pobres ou por vezes tão complexos que nem os consigo explicar a mim própria (acontece!) mas aqui escrevemos para nós, mais do que para qualquer outro! E se alguém me pode ler os pensamentos será aquele que desde o dia em que eu nasci e mesmo depois de morrer arranjará alguém que, no seu lugar, me continuará a chamar… PRINCESA…



La principessa
Mendicava per strada una donna malata e senza dimora, camminava stanca e senza orizzonti procedendo spinta dalla sola forza d’inezia nel raccogliere ortiche e pietre, i frutti magri di una vita senza luce.Al suo fianco una magnifica creatura, bella e piena di sogni, camminava incontro al suo futuro roseo, raccogliendo fiori e frutti, maturati alla luce della sua fertile terra.
Ma un giorno la magnifica creatura, si rese conto che il suo orizzonte roseo era sempre lontano e nonostante l’apparente procedere, non si era mai spostata neppure di un passo, da dove era.
E fu allora che si voltò a guardare la sua sfortunata compagna di viaggio e capì, che quel cammino dovevano compierlo insieme.
Come ti chiami sorella di cammino?
Io sono la Mente!
Risposte mesta la donna.
E tu splendida regina, qual è il tuo nome?
Io sono l’Anima!
L’Anima prese a osservare la Mente, e vide la sua grande miseria, riconobbe le catene che la trattenevano sul cammino e si rese conto che in quelle condizioni non sarebbe potuta andare lontana.
E fu così che l’Anima seguì a ritroso il cammino della Mente per capire, chi o cosa manteneva le sue lunghe catene. Mano mano che procedeva vide delinearsi all’orizzonte una sagoma avvolta da una coltre di nebbia, e quando le fu vicina ma tanto vicina, vide una piccola bambina spaventata tenersi aggrappata saldamente alle catene.
Piccola allora sei tu che mantieni le catene alla Mente?
E la bambina alzando gli occhi verso quella meravigliosa creatura, e restandone profondamente colpita disse:
Sei bellissima, assomigli tanto a un disegno che ho fatto di una principessa, aspetta devo averlo in tasca!
E così dicendo lasciò per un attimo le catene per frugarsi nelle tasche, la Mente intanto nel sentire le catene allentarsi riuscì a fare un passo in avanti, ma la bambina fu lesta a riprendere le catene, dopo aver consegnato all’Anima il disegno.
Hai disegnato una bellissima principessa ed è vero mi somiglia tantissimo, è quello che volevi diventare tu?
Si !!!
Disse la piccola accendendosi per un attimo di un sorriso luminosissimo, per poi subito tornare nella sua latente tristezza.
Ma era un sogno signora, non esistono le principesse, tu però lo sei? Vieni da un altro universo? Sei bellissima, i tuoi abiti scintillano.
No non vengo da un altro universo, io sono su questo cammino da sempre, noi siamo nate insieme.
La bambina continuava a stringere le catene.
Ascolta piccola a me è venuta un idea!
Disse l’Anima.
Un idea?
La bambina fu improvvisamente colta dall’entusiasmo.
Se lasci queste catene io ti porterò via con me.
Non posso!
Rispose la piccola.
Devo mantenere la Mente è cattiva, fa i guai! Lei non capisce che per diventare principessa, deve essere sempre bella, sempre buona, sempre altruista, sempre sorridente, sempre ….
Piccola sempre, sempre, sempre… non si può essere sempre perfetti, gli errori sono il pane di chi vuole crescere, tu così facendo non l’hai fatta crescere.
Fu allora che l’Anima capì perché la piccola Mente aveva fermato il suo cammino, perchè vittima di un falso credere.
Vieni qui tesoro, hai sofferto abbastanza !
Disse l’Anima allargando le braccia per accogliere la piccola Mente.
La bambina scoppiò a piangere disperata dicendo:
Io sono nata per fare la principessa! Questo è il nome che mi ha dato papà, ed io volevo solo essere come lui mi voleva.
L’Anima prese a sorridere, mentre lacrime di commozione le cadevano senza freno, e carezzando la piccola che intanto le si era buttata tra le braccia lasciando le catene, disse:
Piccola tu sei una principessa, vieni con me andiamo a prendere possesso del nostro castello.
E da quel giorno la Mente fu stretta tra le braccia dell’Anima, ed insieme avanzarono verso un roseo orizzonte.

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